SPOCK

Leonard Nimoy, Spock di Star Trek, si è spento a 83 anni nella sua abitazione in California. La moglie Susan Bay, ha confermato che Nimoy è morto a causa di complicazioni polmonari.Il vulcaniano dalle orecchie a punta, per metà umano, è stato uno dei più famosi personaggi della fantascienza e della televisione, oltre ad essere uno dei volti più noti e amati della serie televisiva Star Trek. Insegnava recitazione nel suo studio quando fu scelto per il cast iniziale di Star Trek, a metà degli anni '60. Più tardi, ricorda il New York Times, ammise di aver sviluppato una sorta di identificazione mitica con Spock, l'alieno solitario sul ponte dell'astronave. Un'ambivalenza che è diventata soggetto di due libri autobiografici, 'I Am Not Spock' (Non sono Spock), pubblicato nel 1977, e 'I Am Spock' (Sono Spock), pubblicato nel 1995.
«Lunga vita e prosperità»: è con il saluto vulcaniano che Samantha Cristoforetti dà il suo personale addio a Nimoy. La notizia della morte dell'attore è rimbalzata in pochissimi minuti dalla Terra fino alla Stazione spaziale internazionale (Iss), e l'astronauta italiana ha subito voluto manifestare il suo cordoglio ritwittando ai follower la notizia riportata sul New York Times. Nel suo messaggio ha aggiunto poi il saluto vulcaniano reso celebre dalla saga di Star Trek: «Live Long and Prosper, Mr. #Spock!».
Anche la Nasa ha ricordato spock con un tweet: «RIP (rest in peace, riposa in pace, ndr) Leonard Nimoy - si legge nel post -. Molti di noi alla Nasa sono stati ispirati da Star Trek». Consapevole della gravità della sua malattia, Nimoy ne aveva parlato pubblicamente, diventando una sorta di testimonial contro il fumo e spiegando anche di aver smesso di fumare oltre 30 anni fa. In un tweet del febbraio 2014, aveva però aggiunto: “Comunque troppo tardi”. Poi all’inizio di quest’anno un altro triste cinguettio: “Non fumate. Io l’ho fatto. Vorrei non averlo mai fatto”.

2007 Spike TV Scream Awards - Show
Actors George Takei, Nichelle Nichols, William Shatner, Leonard Nimoy and Walter Koenig accept the 25th Anniversary Reunion: "Star Trek II The Wrath of Khan" during the 2007 Spike TV Scream Awards at The Greek Theater on October 19, 2007 in Los Angeles, California. (Photo by Jason Merritt/FilmMagic)


La sua recitazione gli valse tre candidature al premio Emmy. Nimoy continuò a interpretare il suo personaggio più famoso, Spock, doppiandolo nella serie animata di Star Trek (Star Trek: The Animated Series) e interpretandolo in due episodi della serie Star Trek: The Next Generation e in sei film di Star Trek con il cast originale della serie televisiva; ha recitato uno Spock anziano in Star Trek (2009) e Into Darkness - Star Trek (2013) diretti entrambi da J. J. Abrams. Prima del suo successo con Star Trek, Nimoy aveva recitato in più di cinquanta film o spettacoli televisivi. Ricoprì il ruolo di un sergente dell’esercito nel thriller fantascientifico Assalto alla Terra (Them!) del 1954 e fece una comparsa come "Sonarman" in due episodi della serie bellica The Silent Service del 1957-1958, ispirata a un fatto realmente accaduto nella sezione sommergibili della Marina degli Stati Uniti.In seguito alla cancellazione della serie originale di Star Trek, Nimoy si unì immediatamente al cast della serie spionistica Missione impossibile, che stava cercando un rimpiazzo per Martin Landau. A Nimoy fu assegnato il ruolo di un agente dell’IMF con un passato da prestigiatore ed esperto di make-up, l’"Incredibile Paris"; ricoprì questo ruolo dal 1969 al 1971, nella quarta e quinta stagione dello show. Nimoy ha recitato insieme a Yul Brynner e Richard Crenna nel film western Catlow (1971).

Per Nimoy la vita era come "un bellissimo Giardino"...

We are all Spock! The Vulcan lives on in Captain Kirk's mosaic selfie

William Shatner has crowdsourced the ultimate Vulcan salute – a portrait of Leonard Nimoy made up of Trekkie selfies – and it’s actually pretty good

William Shatner’s portrait of Leonard Nimoy composed of a mosaic of selfies taken by fans is … actually quite good. As a piece of pop art in the tradition of Andy Warhol’s celebrity portraits, it is touching and vivid. It is a moving homage to Spock and his relationship with his fans.

Shatner asked his Twitter followers to send him selfies in which they gave the Vulcan salute, the famous greeting associated with Leonard Nimoy’s pointy-eared alien character in Star Trek. He did not say what it was for. The images have all been put together in a huge mosaic to create a picture of Nimoy himself, as Spock, making the Vulcan salute.

The neatness of the idea makes for a surprisingly good piece of celebrity art. The big pixellated image of Spock looks a bit like a Chuck Close portrait – and the detailed texture of hundreds of saluting fans makes it all the more meaningful. Star Trek, as is very well known, has particularly passionate fans. It has created a cultural world around itself since it first aired in the 1960s.

Star Trek satires tend to portray the actors as being oppressed by their fans. The film Galaxy Quest imagined a thinly disguised Shatner and co being kidnapped by friendly aliens who thought their adventures in space were real. The always-inventive animated series Futurama featured the voices of the original Star Trek cast themselves in an episode that sees them captured by an obnoxious intergalactic fan.

Star Trek, in other words, is a byword for mass fandom of a geeky, obsessive kind that will not leave actors alone, but forces them to carry the burden of characters they played in the 60s for the rest of their lives. Leonard Nimoy railed against this. He called his autobiography I Am Not Spock.

So perhaps he would not have been 100% happy with this selfie portrait. But then again, people really do feel deeply about Spock. “It was a hell of a thing when Spock died”, said George Costanza in Seinfeld – while he was visiting his girlfriend’s grave.

It was a hell of a thing when Spock died, and when Leonard Nimoy died as well. Captain Kirk/William Shatner has paid a fine tribute, not so much to the man, as to the love of fans that keeps their heroes alive.

“He’s not really dead, as long as we remember him.” – DeForest Kelly as Dr McCoy, Star Trek II: The Wrath of Khan.

Ultimo aggiornamento: 3 Marzo, 19:12 Il Messaggero, Terza Pagina,GettyImages,Gazzetta di Parma, The Guardian

Mentre sul pianeta Vulcano si celebra il funerale di Spock, il comandante dell’Enterprise, James Kirk fa rotta sulla Florida.

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